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PANTANAL
la pittura emerge dalla palude |
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a
cura di Betta Frigieri e Luca Panaro |
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dal
10 febbraio al 25 marzo 2007 |
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Inaugurazione
sabato 10 febbraio, ore 17.30 |
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Alessandra
Ariatti, Daniele Cudini, Till Freiwald, Elke Krystufek, Yayoi Kusama,
Giorgio Lupattelli, Marotta & Russo, Ryan Mendoza, Navin Rawanchaikul,
Antonio Riello, Alessandro Roma, Francesco Spampinato, Alexandra Wacker |
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special
guest
Sure Creative Lab |
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a
cura di Laura Serri |
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in
galleria PAGGERIARTE #3 (giornale di mostra con testo critico
di Luca Panaro) |
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Inaugura
sabato 10 febbraio 2007 alle ore 17.30, presso la galleria
Paggeriarte di Sassuolo, la collettiva Pantanal. La pittura emerge
dalla palude, in mostra opere di: Alessandra Ariatti, Daniele Cudini,Till
Freiwald, Elke Krystufek, Yayoi Kusama, Giorgio Lupattelli, Marotta
& Russo, Ryan Mendoza, Navin Rawanchaikul, Antonio Riello, Alessandro
Roma, Francesco Spampinato, Alexandra Wacker.
Pantanal è la più grande zona umida del mondo, un'immensa pianura
alluvionale situata in Sudamerica, fra Brasile, Bolivia e Paraguay,
con un'estensione di 150.000 km quadrati. Il nome Pantanal deriva
dalla parola portoghese "pântano", ovvero "palude", un'ambiente non
certo edificante, così come l'attuale situazione della pittura. Oggi,
infatti, questa espressione artistica cerca a fatica di rientrare
a testa alta nel mondo dell'arte. Solo gli autori più originali e
coraggiosi possono emergere dalla palude. La mostra prende in esame
tredici artisti di generazioni differenti:
Alessandra Ariatti (Reggio Emilia, 1967) dipinge amici e parenti
con una precisione glaciale, restituendoci un'inedito album di famiglia.
Daniele Cudini (Fermo - Ascoli Piceno) fa emergere dalle sue
ultime raffinatissime tele in bianco e nero alcune storie senza tempo,
enigmatiche e visionarie. Till Freiwald (Lima - Perù, 1963)
realizza ritratti di giovani modelli ripresi dal vero ai quali restituisce
una rilevanza monumentale. Elke Krystufek (Vienna - Austria,
1970), provocatoria e fuori dagli schemi, esegue performance, fotografie
e dipinti in cui l'attore principale è il suo corpo. Il lavoro di
Yayoi Kusama (Tokio - Giappone) è riconoscibile per l'utilizzo
di pallini e tutto ciò che mette in crisi la percezione. Giorgio
Lupattelli (Magione - Perugia) si serve della pittura per intrappolare
il flusso continuo d'immagini mediatiche che caratterizzano il nostro
tempo. Marotta & Russo (Stefano Marotta, La Chaux de Fonds
- Svizzera, 1971 / Roberto Russo, Udine, 1969) ricostruiscono coloratissimi
skylines di metropoli del futuro ispirati a "geometrie informatiche".
I dipinti di Ryan Mendoza (New York - USA, 1971) manifestano
con determinazione storie di vita quotidiana che vanno oltre la realtà
e la cronaca. Navin Rawanchaikul (Chiang Mai - Tailandia, 1971)
sfrutta lo stile della cartellonistica orientale ritraendo i personaggi
come in una specie di grande circo. Antonio Riello (Marostica,
1958) realizza "ritratti" di celebri armi da guerra su di uno sfondo
decorato da una tappezzeria da cameretta per bimbi. Alessandro
Roma (Milano, 1977) rappresenta pittoricamente interni di abitazioni
e strutture di edifici che collassano in un inedito collage. La pittura
di Francesco Spampinato (Catania, 1978) mostra astratti ma
concettuali giochi di colore che ricordano i mandala buddhisti. Alexandra
Wacker (Austria, 1958) realizza ritratti di noti e meno noti personaggi
del mondo della musica.
Ospiti di questa mostra i Sure Creative Lab (Michela Caselli,
Domenico Falaschetti, Fabrizio Falaschetti, Fiorenzo Masacci, Patrizia
Gabriella Mazza, Walter Pica e Maria Carmina Puggioni), collettivo
marchigiano che si insinua come un ironico virus all'interno degli
spazi espositivi, intrecciando inedite relazioni emotive con lo spettatore
e con le opere degli artisti in mostra. |
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PAGGERIARTE,
Piazzale delle Rosa, Sassuolo (Mo) |
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giovedì
e venerdì ore 16-19 / sabato e domenica ore 10-13 e 16-19 |
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